Via Rasella, cinquant'(70) anni di menzogne

Via Rasella, cinquant'(70) anni di menzogne

La nuova edizione ripercorre la storia dell'attentato compiuto a Roma dai Gap, i gruppi armati del Partito comunista italiano, il 23 marzo 1944, e dei silenzi sui retroscena dell'azione: la morte di Pero Zuccheretti, 13 anni, e quella del partigiano di Bandiera Rossa, Antonio Chiaretti, "dimenticate" per mezzo secolo. È l'analisi dettagliata dei veri motivi dell'attentato, nel contesto delle profonde divisioni tra gruppi e partiti antifascisti. Sullo sfondo la "guerra di spie" combattuta nella Capitale nei mesi precedenti alla liberazione.

Ma anche i condizionamenti sulla magistratura, l'occultamento delle prove e dei fatti accaduti a Via Rasella, i depistaggi e i falsi dei giorni e degli anni successivi: a cominciare dal clamoroso "errore" in cui fu indotto il tribunale militare nel processo Kappler del '48.

Fino ai giorni nostri. Con nuovi documenti il libro cerca di ricostruire la memoria delle formazioni partigiane anticomuniste che lottavano contro i nazifascisti ma anche per la libertà dell'Italia nel nuovo ordine mondiale, annientate dalla rappresaglia tedesca alle Fosse Ardeatine, eroi veri dimenticati perché la verità non emergesse.