Anime perdute. Notturno veneziano con messa nera e fantasmi d'amore

Anime perdute. Notturno veneziano con messa nera e fantasmi d'amore

Dario è un cattivo maestro, la cui carriera universitaria è compromessa dalla immoralità di certe sue teorie sul male inteso come fattore propulsivo del bene. Lascia Roma e l'università per inseguire a Venezia una sconosciuta contessa che gli si è concessa in un equivoco albergo nei pressi della stazione Termini. Una intensa curiosità reciproca li trascina da un eccesso all'altro, fin quando l'incontro casuale di Dario con un suo vecchio professore e con altri personaggi di uno strano circolo intellettuale cambia del tutto il loro rapporto. A sconvolgere la relazione contribuisce l'inspiegabile improvvisa attrazione di Dario per una giovanissima nipote del professore, insignificante d'aspetto e di salute talmente cagionevole da causarle un costante indefinito malessere. Dario ne è quasi stregato, al punto da lasciarsi sempre più coinvolgere nei progetti del professore, nella cui cerchia spicca un ambiguo prete inglese che si atteggia a depositario della dottrina magica di Aleister Crowley e del di Frederik Rolfe, detto Baron Corvo, lo scandaloso scrittore morto a Venezia un secolo prima. Quasi privo di volontà per amore della nipote del vecchio maestro, Dario accetterà di entrare a fare parte della setta, partecipando a una messa nera che si risolverà in una discesa all'inferno.

Ma la rovina definitiva per lui verrà da Roma, dove alcuni suoi studenti uccideranno un ragazzo, sparandogli senza movente, al solo scopo di verificare una delle sue tante tesi sulla casualità del diritto.