Agostino Mascardi tra «ars poetica» e «ars historica»

Agostino Mascardi tra «ars poetica» e «ars historica»

Entrato giovanissimo nei Gesuiti, quindi brillante uomo di corte al servizio prima del cardinale Alessandro d'Este, poi al seguito del cardinale Maurizio di Savoia, infine, dal 1628 al 1638 lettore alla Sapienza sotto la protezione dei Barberini, il letterato sarzanese Agostino Mascardi (1590-1640) sempre più appare figura centrale nell'età che fu testimone, insieme, dello splendido mecenatismo della Roma di Urbano VIII e delle 'novità celesti' rivelate da Galileo. Questo volume ripercorre, sulla base di un'ampia documentazione, di non sempre agevole reperimento, e in taluni casi inedita, la vicenda biografica e intellettuale di Mascardi mettendo in luce gli apporti originali della sua riflessione retorica e stilistica che, nella ricerca di una prosa di pensiero improntata a criteri di chiarezza comunicativa, sembra far proprie analoghe esigenze tipiche della cultura francese dei primi decenni del Seicento.