Il dispositivo. Cinema, media, soggettività

Il dispositivo. Cinema, media, soggettività

La teoria del cinema e dei media più recente ha posto al centro dell'attenzione il concetto di dispositivo. In questa riflessione confluiscono due tradizioni di pensiero. Da un lato i dispositivi hanno attratto l'attenzione di filosofi quali Michel Foucault, Gilles Deleuze, Giorgio Agamben. Dall'altro lato la teoria dei primi anni Settanta aveva già elaborato l'idea di dispositivo cinematografico, in un serrato confronto tra psicanalisi e marxismo. Un ruolo determinante in questo contesto è stato svolto dai due saggi di Jean-Louis Baudry (rispettivamente del 1970 e 1975) tradotti qui per la prima volta in italiano. Risalire alle origini del concetto di dispositivo - sostiene Ruggero Eugeni nella articolata introduzione - serve non solo a chiarire cosa esso è, ma anche cosa esso sarà: qual è il possibile futuro di un modello critico per la riflessione sul cinema e i media.